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Commemorazione dei Carabinieri Luigi Folliero e Nicola Campanile: Eroi Caduti al Servizio della Nazione

Il 1° giugno 2024, presso il cimitero di Lucera sono stati ricordati i due giovani carabinieri, Luigi Folliero e Nicola Campanile, hanno sacrificato le loro vite in servizio per proteggere la comunità. Entrambi hanno dimostrato coraggio straordinario e dedizione al dovere.
Nicola Campanile era un carabiniere ausiliario italiano. Nato a Pavullo nel Frignano il 21 marzo 1966, ha prestato servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Siena Centro. Durante un’operazione di prevenzione e repressione dei reati, è stato coinvolto in uno scontro a fuoco con un pericoloso pregiudicato. Nonostante le gravi ferite, ha continuato a combattere, ma purtroppo ha perso la vita. Per il suo atto eroico, gli è stata concessa la Medaglia d’oro al Valore Civile alla memoria.
Luigi Folliero, giovane Vice Brigadiere, nato a Lucera il 5 luglio 1972, perse la vita nel 1995 durante un’operazione contro una tipografia clandestina di dollari falsi nei pressi di Roma. Aveva solo 23 anni. Anche lui è stato un eroe che ha dato tutto per la sua comunità, concessa la medaglia d'oro del Comando Generale dell'Arma dai Carabinieri
In memoria di questi coraggiosi carabinieri, sono state intitolate caserme e monumenti. La caserma della Stazione Carabinieri di Siena Centro porta il nome di Nicola Campanile, mentre a Lucera, la città di origine di entrambi, un monumento in marmo nel cimitero comunale li ricorda per sempre.
La loro dedizione e sacrificio rimarranno sempre nell’anima dell’Italia, un tributo ai veri eroi che hanno dato tutto per la nostra sicurezza e libertà.
Alla cerimonia, organizzata dall'Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione di Lucera - , hanno partecipato le famiglie dei due Giovani, il sindaco del comune di Lucera, Giuseppe Pitta, il comandante della Compagnia Carabinieri di Lucera, Mag. Marco Vivaldi
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QUELLA LUNGA NOTTE – PER NON DIMENTICARE




di Anna Arecchia
4 febbraio 2024.
Quella che sta per cominciare, è stata, 29 anni fa, la notte più lunga della mia vita, in attesa  del tuo ritorno,  amato Rino . E' impressa nella mia mente e non un minimo dettaglio tende a sfumare. Ho il dovere morale di ricordare, perché non si abbia a dimenticare il sacrificio di tre giovani e brillanti Carabinieri, nel pieno servizio allo Stato e alla nostra collettività. Siano esempio di coraggio e di forte senso del dovere per i nostri giovani, affinché non perdano la luce dei loro valori.
Rino Pio Golino, Maresciallo dei Carabinieri, nasce a Belluno il 25 novembre 1960 e muore a Roma, a soli 34 anni, il 4 febbraio 1995, durante lo svolgimento di un servizio di polizia preventiva connesso ai traffici della nota Banda della Magliana.
Rino trascorre  gli anni giovanili a Marcianise, frequentando l'Istituto tecnico commerciale di Santa Maria Capua Vetere e svolgendo una intensa attività associativa nel gruppo dell'Azione Cattolica dell';Annunziata di Marcianise. Ed è  in quel gruppo che ci conosciamo. Ne divento fedele e insostituibile compagna e poi moglie il 22 settembre 1984. Ci  trasferiamo a Dragona, una frazione di Roma in prossimità di Ostia antica e lì continuiamo il nostro intenso impegno di Fede e socio-culturale.
Rino, dalla personalità poliedrica, collabora con due testate giornalistiche della locale Circoscrizione, anima gruppi di giovani, studia canto e si iscrive alla facoltà di Sociologia dell';Università La Sapienza, sostenendone tutti gli esami, tranne quello finale della tesi, che avrebbe dovuto discutere, laureandosi a pieni voti, il mese successivo al tragico evento. La sua tesi, già pronta in quei giorni, sull'associazionismo, è stata acquisita dalla Università La Sapienza e arricchisce la biblioteca centrale dell'Ateneo. Il sociologo Franco Ferrarotti tenne, per l'occasione, alla presenza di tutta la famiglia e di docenti della Facoltà, un appassionato elogio della brillante carriera di Rino evidenziandone la bravura e il sacrificio per conseguire una laurea nonostante l'ntensa attività lavorativa e l'immancabile sostegno alla famiglia che nel frattempo si era arricchita di tre splendidi bambini, Stefania, Ilaria e Daniele Rino  appena diplomato, nel 1979, si era arruolato nell'Arma dei Carabinieri come ausiliario, seguendo le orme dei due fratelli, Carlo, Maresciallo a Milano e Raffaele, Maresciallo a Civitavecchia. L'anno successivo entra nel 33° Corso Allievi Sottufficiali dei Carabinieri, frequentando le scuole di Velletri e Firenze e concludendo il biennio formativo alla stazione di Oulx, in Val di Susa e nel frattempo consegue anche il brevetto di paracadutista. Da Vicebrigadiere viene assegnato al Nucleo radiomobile di Milano e dopo tre anni viene trasferito al Comando generale di Roma al settore Servizi sociali. La mancanza di una vera e propria operatività militare, gli fa desiderare di partecipare alla selezione, nel 1992, per l'istituzione del primo Nucleo Antifalsificazione monetaria dell'Arma dei Carabinieri. Classificatosi all'ottavo posto su scala nazionale, entra a far parte del gruppo costituente del NOAM dove, entusiasmo e passione di tutto il gruppo, consentono immediati successi della attività investigativa. Pochi giorni prima del tragico evento,  riceve un solenne encomio da parte del Comandante generale Luigi Federici.Il Maresciallo Golino e i suoi colleghi, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 1995, in collaborazione con esponenti dell'US Secret Service degli Stati Uniti d'America, avevano sequestrato banconote contraffatte per una somma complessiva di 17.899.900 dollari, equivalenti a circa 30 miliardi delle allora lire italiane. Nel condurre i falsari presso la Caserma, la loro Fiat Uno di servizio esce di strada, senza cause apparenti, e va a schiantarsi contro un guard rail lungo la strada Pontina, al Km 22,700 nei pressi di Castel Romano. Il Maresciallo Rino Pio Golino di 34 anni, l'Appuntato Massimo Polverini di 28 anni e il Brigadiere Luigi Folliero di 22 anni, muoiono sul colpo, alle ore 4.20.
I funerali di Rino e dei suoi colleghi furono celebrati, a Roma, in forma solenne, alla presenza delle Istituzioni. L'allora Comandante generale dei Carabinieri, Generale Luigi Federici, il Comandante provinciale di Roma, Colonnello Leonardo Gallitelli, il Comandante del Gruppo, Colonnello Franco Mottola, il Console degli Stati Uniti in Italia furono presenti al cospetto di centinaia di Carabinieri intervenuti per dare l'ultimo saluto.
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L'ARMA DEI CARABINIERI PREMIATA AL WORLD POLICE AWARD


L’Arma dei Carabinieri , qualche ora fa, é stata premiata a Dubai nell’ambito del World Police Summit 2024 al quale hanno preso parte rappresentanti di 138 Paesi. L’Arma dei Carabinieri ha ricevuto il prestigioso riconoscimento World Police Award, come prima classificata nella categoria: Premio Eccellenza nelle Indagini Penali, con l’operazione “TRAMONTO” del ROS, relativa alla cattura, il 16 gennaio 2023, di Matteo Messina Denaro, che ha posto fine alla trentennale latitanza dell’ultimo degli ideatori delle stragi del 1992-93; e Premio Eccellenza nelle Scienze Forensi, dove presentava un sistema per identificare la motorizzazione di un veicolo dall’analisi del rumore registrato dai sistemi audio-video, sviluppato dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, il RaCIS. L'evento organizzato negli Emirati Arabi Uniti, premia le Forze di Polizia che si sono maggiormente distinte per le attività operative meritevoli con caratteristiche di innovatività ed esemplarità.
L’Arma concorreva tra i primi tre finalisti anche nelle categorie:
- Premio Eccellenza nella lotta ai narcotici, con l’operazione “EUREKA”, condotta dal ROS e dal Comando Provinciale di Reggio Calabria sulle proiezioni estere della ‘ndrangheta, particolarmente attive nel traffico internazionale di stupefacenti, con il sostegno di EUROPOL e Interpol in collaborazione con le polizie di Germania, Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Romania, Uruguay, Brasile, Panama, Colombia, U.S.A. e Australia;
- Migliore App di Polizia dell’anno, attraverso l’applicativo “Mobile Angel”, un sistema di segnalazione di allarme per le vittime di violenza di genere installato su uno smartwach collegato al telefono e in grado di allertare le Centrali Operative dell’Arma geolocalizzando le vittime, sviluppato dall’Ufficio Operazioni del Comando Generale in collaborazione con “Woman Care Trust Onlus”, “Soroptimist International Italia” e “Fondazione Vodafone Italia”.
Anche lo scorso anno, nell’ambito dello stesso evento, l’Arma ha ottenuto il premio internazionale “Innovative Police Force Award”, per il progetto S.W.O.A.D.S. (Stolen Works Of Art Detection System), utile all’individuazione on-line di opere d’arte rubate a cura del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Associazione Nazionale Carabinieri
Sezione di Lucera
- Brig. Luigi Folliero -
  
Sede:
Via Cavour, 35/37
71036 Lucera (FG)
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